Oristano e la penisola del Sinis

Questa è la zona della Sardegna che sicuramente conosco meglio, quella in cui vado da sempre e in cui ho i ricordi più belli!

Partiamo dal capoluogo, ORISTANO, è una cittadina piccola in cui si può trascorrere qualche ora piacevole passeggiando nel centro storico. In epoca medievale era circondata da mura di cui oggi rimane solo la Torre di Mariano II in Piazza  Roma. Da qui, con una bella passeggiata lungo Via Umberto I, si arriva a Piazza Eleonora d’Arborea. Eleonora era una giudichessa (sovrana della zona) che nel 1300 promulgò la Carta de Logu, un codice legislativo che rimase in vigore per secoli e fu sostituito solo dai Savoia nel XIX secolo. Poco lontano si può visitare l’Antiquarium Arborense, il Museo Archeologico in cui si trovano moltissimi reperti interessanti della storia di questa zona (dall’antichità, fenici, romani, storia medievale). In particolare ci sono molti reperti della vicina città fenicia di Tharros, la ricostruzione di una nave Shardana e tanto altro. Si tratta di una collezione piccola, ma molto interessante. Tornando verso Via Eleonora d’Arborea si può invece arrivare a Piazza Duomo e visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Se venite potete fare un salto qui fuori stagione, varrebbe la pena venire a Febbraio in occasione della celebrazione del carnevale di Oristano, la Sartiglia. Si tratta di un’antica corsa a cavallo in cui partecipano i cavalieri rappresentanti di antiche corporazioni dei mestieri. Si svolge il martedì e l’ultima domenica di carnevale. I cavalieri si vestono con abiti tradizionali e con il volto coperto da una maschera bianca e, in una cavalcata super coreografica, devono infilzare una stella di metallo con una spada. Io ho visto solo la versione ridotta e turistica che si svolge d’estate nella vicina Torre Grande, ma già quella è spettacolare!

Ma è soprattutto nei dintorni di Oristano e nella Costa che questa zona della Sardegna dà il meglio di sé.

Andando verso le spiagge della penisola del Sinis si incontra CABRAS, una cittadina con un bel centro e moltissima storia, ricchissima di offerte per soggiornare nella zona (penso che ci siano più B&B che abitazioni!). Ci sono anche molti ottimi ristoranti in cui è difficile mangiare male! Cabras sorge sulle rive dello stagno di Mar’e Pontis che offre interessanti percorsi naturalistici per vedere i molti uccelli che vi nidificano (se si è fortunati si possono vedere anche i fenicotteri rosa). Da piccola cercare i fenicotteri era una cosa che mi divertiva molto, mi portavo anche il binocolo per fare gli avvistamenti! Sulla riva dello stagno sorge la Pieve di Santa Maria Assunta, chiesa costruita nel XV secolo sui ruderi del Castello degli Arborea. I dintorni di Cabras sono ricchi di testimonianze storiche antichissime come il Cuccuru is Arrius (resti du un villaggio e di una necropoli neolitica e romana) o la Necropoli di Mont’e Prama dove sono state ritrovate delle statue dette i giganti di Mont’e Prama che si possono vedere anche al Museo Civico di Cabras.

Proseguendo verso il mare si passa per la piccola frazione di SAN SALVATORE, un villaggio con casette basse abitate solo nel periodo della festa del patrono a inizio settembre e in occasione di semina e raccolti. Questo paesino, circondato da basse colline ricoperte di grano e da un paesaggio arido, è famoso per essere stato usato negli anni ’60 come set cinematografico di film western italiani. Qualche anno fa si potevano ancora vedere il Saloon ricostruito al centro del Paese e altri elementi in stie western che ora però sono stati smantellati. La Chiesa di S. Salvatore è molto particolare perchè sorge su un ipogeo prenuragico costruito attorno ad un pozzo. Se capitate qui a inizio Settembre, la prima domenica del mese si svolge la corsa degli scalzi. Una processione particolare che prevede una corsa di uomini scalzi vestiti di bianco che portano la Statua del Santo patrono da Cabras a San Salvatore. Si tratta della rievocazione di una storica fuga avvenuta nel 1619  per difenderla dai Mori. Questa corsa dà avvio ad una settimana di festeggiamenti religiosi e si conclude la domenica successiva con il ritorno della Statua a Cabras.

Subito dopo si apre la bellissima costa del Sinis, area Marina protetta e mare meraviglioso. In realtà la prima spiaggia che si incontra sarebbe TORRE GRANDE, ma si tratta di una spiaggia nel golfo di Oristano, più una spiaggia quasi cittadina, attrezzata, con lungo mare adattato a passeggiate serali, ma decisamente non regge il confronto con le altre spiagge della zona. Noi la usiamo come meta serale per cenare fuori (ci sono buone pizzerie e ristoranti di pesce) e per fare una bella passeggiata tra qualche bancarella con un buon gelato. C’è anche un bel parco giochi per i bimbi.

Se cercate il mare, quello veramente stupendo di queste zone, allora la prima tappa (la mia preferita) è sicuramente SAN GIOVANNI SINIS. San Giovanni Sinis è una minuscola frazione di Cabras che si affaccia sul mare, vecchio paesino di pescatori (si possono ancora vedere alcune vecchie case tipiche in legno nella parte rivolta verso il golfo), oramai utilizzato soprattutto dagli abitanti del luogo per trascorrere le vacanze estive. L’offerta turistica non è altissima, ma si trovano case in affitto o qualche B&B. Allontanandosi un pò dalla spiaggia si trovano molti agriturismi immersi nella natura.

Nel paesino di San Giovanni si può visitare una piccola chiesa Paleocristiana del V secolo. In centro vicino alla Chiesa c’è un punto di informazioni turistiche in cui si può conoscere meglio l’area marina protetta e le sue bellezze. La cosa più bella è sicuramente la lunga spiaggia sabbiosa che si estende dal paesino fino a sotto la Torre spagnola di San Giovanni. Da sopra la torre si gode un bel panorama della spiaggia e della penisola. Qui ci sono anche le rovine dell’antica città fenicia di Tharros. La visita guidata, io l’ho fatta mille volte, ed è molto interessante. Le rovine arrivano fino all’acqua del cosiddetto Mare Morto (ottimo in caso di vento perché rimane sempre immobile) che è la parte interna e riparata del golfo. Questa zona è molto bella anche per fare una lunga passeggiata fino a Capo San Marco. Volendo, per i più pigri o per i bimbi, si possono raggiungere le rovine prendendo un trenino che parte dalla piazza davanti alla Chiesa. Questo paesino non offre molti intrattenimenti turistici, a parte un mare ed una natura meravigliosi, ma si può mangiare in qualcuno dei ristoranti-bar del lungomare. Sono più baracchini che altro (a parte l’ultimo, il ristorante da Marina, che è un ristorante abbastanza buono anche se un po’ caro rispetto a quello che offre!). La spiaggia principale di San Giovanni è quella che arriva fino sotto la torre, ma io preferisco la spiaggia subito sotto le case del paesino che si raggiunge con scalette di legno ben fatte. Si è riparati dalle rocce e qui l’acqua è meno profonda e ha un colore meraviglioso, reso ancora più bella in riva dove la sabbia si mescola a dei piccoli sassolini bianchi simile al “riso” che si trova poi nella famosa spiaggia di Is Arutas.

Vicino a San Giovanni c’è FUNTANA MEIGA, un paesino costruito praticamente ex novo in anni recenti come paesino turistico di case principalmente in affitto. Ha una piccola spiaggetta, ma rispetto ai capolavori dei dintorni non vale la pena arrivare qui. Poi si tratta di un esempio (per fortuna unico in questa zona) di cementificazione della costa veramente triste.

Proseguendo invece verso nord c’è la meravigliosa spiaggia di MAIMOMI. Qui il mare è profondo, quando c’è vento ci sono onde giganti. La strada per arrivare non è asfaltata e ci sono un po’ di buche, ma nei giorni senza vento il colore del mare è uno spettacolo. La sabbia anche qui è un misto di sabbia e sassolini piccolissimi bianchi. Se siete appassionati di surf (senza bimbi piccoli!) questa spiaggia è perfetta col vento di maestrale.

Poco più a nord ci sono le meravigliose spiagge di IS ARUTAS e MARI ERMI. Spiagge famose per essere composte di piccoli chicchi di quarzo bianchi, rosa, verdi… La spiaggia ormai è ridotta moltissimo a causa dell’erosione del mare e per i vergognosi furti di sabbia avvenuti negli anni scorsi che hanno portato via camion interi di sassolini. Il fondale è subito profondo tanto che si può quasi tuffarsi dalla riva e i sassolini bianchi rendono l’acqua incredibile. Nel bar a sinistra della spiaggia di Is Arutas si mangia molto bene il pesce (ma consiglio di prenotarsi al mattino se si arriva qui ad agosto!)😜 Soprattutto Is Aritas è affollatissima ad agosto perché molto piccola (e i sassolini bianchi sono quasi tutti in una stretta fascia vicino la riva), per cui meglio venire in altri periodi se possibile. Altrimenti scegliete una delle altre spiaggette (da Maimoni a Mari Ermi la costa è tutta di sassolini bianchi). Altrimenti non arrivate troppo tardi e armatevi di pazienza! Ne vale comunque la pena…

Poco a nord c’è S’ARENA SCOADA. Spiaggia piccola, sabbiosa circondata da rocce, con un bel mare, ma che io conosco meno per averla frequentata poco. Non essendo molto ampia, risulta abbastanza affollata ad agosto.

Poi c’è PUTZU IDU. La spiaggia delle mie vacanze estive al mare. Qui prendevamo la casa quasi ogni anno e ho dei ricordi bellissimi. L’acqua è bassa per centinaia di metri dalla riva, la sabbia chiara e fina ed il posto è perfetto per i bambi. Il lungomare è chiuso al traffico e ci sono un paio di bar e la sera a volte musica. Si possono fare bellissime passeggiate a sinistra della spiaggia arrivando fino al piccolo arco di roccia di S’Architteddu. A destra della lunga spiaggia c’è il paesino di Mandriola e continuando lungo la costa si arriva al promontorio di CAPO MANNU caratterizzato da un mare profondo e impetuoso. Qui c’è anche una famosa scuola di surf!

Subito dopo c’è la bella spiaggia di SA MESA LONGA. Spiaggia sabbiosa dal fondale basso, abbastanza riparata dal vento. L’acqua sembra una piscina, è racchiusa da rocce su entrambi i lati e davanti è chiusa da una roccia bassa simile ad una tavola (da cui il nome della spiaggia) percorribile a piedi!😊 Quando il mare è molto calmo si vedono meduse quindi è bene fare un po’ di attenzione!

Ancora più a nord si arriva alle spiagge di SA ROCCA TUNDA e SU CRASTU BIANCU. Queste piccole spiagge non sono molto frequentate perché le mareggiate portano qui moltissima posidonia che si deposita sulla sabbia e sulla riva rendendo poco piacevole la balneazione. In realtà il mare è bello e pulito, ma questi depositi non lo rendono invitante. La posidonia non è un’alga, ma una pianta marina che aiuta a mantenere il mare ossigenato e vivo. E’ protetta ed è una segnale che l’ecosistema marino “funziona” ancora bene qui.

Infine, se vi va di fare un’escursione in barca, di fronte alla costa si può visitare l’ISOLA DI MAL DI VENTRE. Per arrivarci ci sono varie escursioni organizzate che partono dalle spiagge di Mari Ermi o Putzu Idu (ovviamente vengono sospese in caso di forte vento di maestrale). L’isola è disabitata per cui ci si deve attrezzare con ombrellone e cibo. Qui vivono solo le tartarughe Caretta caretta e i conigli selvatici che si godono un mare incredibile.

Per avere informazioni sull’area marina protetta e sulle molte attività organizzate (e i divieti) potete visitare il sito: http://www.areamarinasinis.it

 

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